Stavo cenando quando il telefono prima vibra e poi suona con i toni di arrivo di un messaggio. Guardo; un messaggio da mio figlio Federico; lo apro, è lungo, mi incuriosisce, lo leggo, è un solenne “cazziatone” scritto con dolcezza. Con la stessa dolcezza con la quale si parla ad un bambino. Inizialmente ci rimango male, poi penso: “ha ragione, forse devo farlo”. Il messaggio, spedito attraverso il canale di Facebook, mi invita a non postare più su Facebook le mie storie, i miei sentimenti profondi, e di utilizzare un blog. Io non sono un “digital native” sono un “digital immigrant”, una sorta di extracomunitario del web. L’ho visto nascere il Web ma non ci sono “nato dentro” come invece i miei figli. Forse, se leggerà questo post si arrabbierà ancora con me perché pubblico il suo messaggio ma non posso farne a meno:
“Ok. Butta un occhio alla tua mail. Non so se ce l’avessi già, comunque sia ora hai (un altro?) blog. Questo usalo. Usalo al posto di facebook, usalo perchè ciò che scrivi è fatto per un blog e non per facebook, usalo perchè ha tanti aspetti positivi in più rispetto ad un social network. Non ti dico di cessare l’attività su facebook, di non scrivere più nulla o non mettere più foto. Ci son cose che stanno bene qui, e portando la tua vita privata su di un blog eccederesti al contrario. Semplicemente, se devi scrivere stati, pensieri o riflessioni lunghe e profonde, meglio farlo lì. E nel caso, se vuoi, avverti su facebook di aver aggiunto un nuovo post al blog. Il blog è duttile e puoi farci di tutto, come ti pare. Se vuoi aiuti per la veste grafica posso provare a pensarci pure io. Quando scrivi affidati anche a questo, immagino potrai riconoscerti in diversi punti (7, ad esempio)
http://www.mestierediscrivere.com/articolo/eco2
Se vuoi esempi su come utilizzare un blog, ce ne sono a bizzeffe, questi sono i primi che mi son venuti in mente. Come puoi vedere, tematiche e stili vari e variegati:
– http://bagniproeliator.it/
– http://duericcheporzioni.wordpress.com
– http://www.vitadapapa.it/
– http://www.beppegrillo.it/ (questo so che lo stimi molto) (non è assolutamente vero n.d.r.)
– http://romakendo.wordpress.com/
– http://hulkspakk.blogspot.it/
Divertiti. Se invece avevi già un blog e non lo usi per una qualche motivazione, beh, usalo.”
Ecco, questo è il messaggio scritto da mio figlio, non posso non seguire il suo consiglio, non voglio che si vergogni di un padre che non sa usare gli strumenti informatici. Mi piaceva scrivere su Facebook, lo ritenevo distensivo, mi piaceva leggere i commenti degli amici, non ero molto interessato ai “mi piace”, non cercavo l’approvazione od il successo ma volevo soltanto condividere, con chi è lontano, i miei sentimenti, i miei ricordi, le mie nuove esperienze. Pare che non si segua la netiquette però. E va bene, iniziamo allora questa avventura del blog. Li conosco anche se non li frequento molto, so di blogger che parlano praticamente di tutto, so che qualcuno riesce addirittura a viverci. Vediamo a me cosa succederà.
Va bene, ho troppa stima di mio figlio, le cui foto aprono e chiudono questo primo articolo, per non seguire quello che mi ha consigliato di fare.
Le foto seguono un po’ il sottotitolo del blog, il passato ed il presente. Vediamo che succede.
Il nome al blog lo ha dato Federico, ed io l’ho voluto conservare perché mi ci riconosco, io ho coniato il sottotitolo.
Ho pubblicato sul blog gli ultimi post che avevo scritto su Facebook, giusto perché questa storia sia completa.

