Guardando il soffitto che scorre

Era da tanto che non mi capitava: l’odore di disinfettante, le luci bianche, la cuffia in testa. Ed una sensazione su tutte le altre: guardare il soffitto che scorre mentre qualcuno ti spinge su di una barrella. Potrà sembrare una cosa stupida ma pensateci: quando mai il soffitto lo vedi scorrere se non sei in Ospedale o Clinica che sia?

Ed è una sensazione strana, direi cinematografica, come quando vedi i film nei quali al protagonista scorre la vita davanti agli occhi o quando ci sono quei flashback montati ad arte mentre nell’azione vedi qualcuno portato di corsa in sala operatoria coricato su di una barella.

La Sala Operatoria. Tutto sterile, tutto pulito, tutto perfetto. Passi mille porte prima di arrivarci, una volta ho visto passare un paziente per una sorta di passavivande: affinché l’immonda lettiga non avesse a transitare nella zona sterile, nel Sancta Sanctorum del nosocomio.

Dopo mille involontarie frequentazioni oggi arrivo e mi metto a scherzare con il chirurgo, l’infermiere, l’anestetista. I casi della vita mi hanno portato ad avere una particolare confidenza con il mondo medico, tutti coloro che oggi mi curano sono anche miei cari amici, ma le prime volte..,sei preoccupato, un po’ impaurito e quando arrivi in sala operatoria senti persone che scherzano, ridono e …lavorano. Non c’è niente di male, sia chiaro, ma tu arrivi con una tensione tale che ti chiedi perchè il mondo non è concentrato sulle mie sventure e non è coralmente preoccupato con me e per me che mi trovo qui? Un’allegra combriccola di amici.

Poi l’anestesia, il maledetto ago-cannula che ti infilano sulla mano o sul braccio che sembra ti infilino un tubo su per il braccio e non uno strumento per iniettare farmaci ed altre misture. E poi quel farmaco dal colore bianco che quando ti entra in corpo ti lascia giusto il tempo per dire: “ci vediamo dopo” prima di condurti all’incoscienza,

E quell’addormentarsi…una sensazione strana e affascinante nello stesso tempo, il torpore inizia dalla testa ed inizi a sentire i tuoi pensieri che si diluisconio in una indistinta incoscienza, la bocca si impasta e senti come un peso nella testa che non è doloroso nè fastidioso ma solo soavemente rilassante e che quando arriva agli occhi te li fa chiudere e passare all’incoscienza.

Il risveglio, almeno per me, è molto mutevole a volte mi sveglio in preda a crisi di panico, altre volte sereno come non mai. Ieri pomeriggio mi hanno detto che ho fatto il pazzo. Volevo strapparmi l’ago cannula, togliermi il catetere, scendere dal letto. Chissà in quei momenti cosa ti si agita nella testa, cosa succede, quali combinazioni chimiche avvengono che ti portano a svegliarti pazzo o sereno,

Sono a letto ma non riesco a dormire, tante cose me lo impediscono, guardo il soffitto e mi chiedo: “perché non scorri”? Perché nessuno mi sta portando in quel posto dove trovo sempre un dolce riposo?