Stanotte vi voglio raccontare una storia allegra. Una cosa che mi è capitata nella serata e che ha del fantastico, del surreale.
Prima di procedere nel racconto, però, vi devo presentare i protagonisti del passato che si intersecheranno in quelli del presente e che popolano i ricordi di Francesco, cioè i ricordi di chi scrive che è poi il protagonista di questa storia.
C’è Marianna, un’incantevole ragazza che fece battere forte il cuore di Francesco senza nemmeno saperlo. Poi c’è Maria Teresa, cugina per legge e sorella per cuore di Francesco e grande amica di Marianna. Poi c’è Fabiana, Avvocato, nipote del marito della sorella di Francesco e che Francesco conosce da quando è nata. Infine c’è un evento, accaduto nella giornata di sabato, che condizionerà un po’ questa vicenda: la consegna a Francesco, da parte di Maria Teresa, della sentenza di un Tribunale con la richiesta di darle un’occhiata ed esprimere un parere.
Adesso che conoscete i personaggi procediamo con la storia.
Stavo viaggiando tranquillamente da Roma in direzione di Milano, mentre un crepuscolo estivo dai colori stupendi rapiva il mio sguardo donando un po’ di pace al mio animo rattristato da mille pensieri non esattamente allegri. Ad un certo punto sento squillare il telefono e mi compare un numero a me sconosciuto. Rispondo, e dall’altro lato sento una voce di donna, un tantino concitata, che mi approccia dicendomi: “ciao Francesco, sono Marianna, mi ha dato il tuo numero Fabiana, scusa se ti disturbo, ma mi potresti mandare la sentenza che mi serve urgentemente?” Una scarica di adrenalina mi scuote. Marianna, colei che popolava i miei sogni adolescenziali mi chiama su indicazione di Fabiana per chiedermi la sentenza? Lei chiama proprio me? E perché non chiama direttamente la sua amica Maria Teresa? Forse perché Maria Teresa è impossibilitata a provvedere direttamente? In pochi attimi qualche dubbio mi viene: che c’entra Fabiana con la sentenza che mi ha dato Maria Teresa? Sono tutti nomi conosciuti da me, ad ognuno di essi so dare un volto, so dare un volto anche alla sentenza, ma mi sembra tutto così strano! Non voglio fare una figuraccia con Marianna per cui esito un momento e poi, timidamente, chiedo: “Scusa ma con quale Francesco credi di parlare?” Una frase che, spero, mi consenta di recuperare una eventuale brutta figura per non aver riconosciuto la bella Marianna.
A questo punto la mia interlocutrice abbassando il tono della voce mi chiede: “non sei Francesco Santoro?” “No” le rispondo, “sono Francesco Capone”. Vi dirò che un moto di delusione mi prende ma subito l’ottima Marianna si sprofonda in un mare di scuse che mi inteneriscono e non mi fanno pensare alla mancata occasione di ricevere una telefonata dalla Marianna dei miei sogni.
Un mare di coincidenze che mi hanno regalato degli attimi di autentica soddisfazione e che, messi insieme nella situazione reale, mi hanno divertito tantissimo.
Io credo che un numero di coincidenze così grande sia imputabile solo al mio “karma” che voleva conoscessi il simpatico Avvocato che mi ha telefonato e con il quale, dopo una lunga chiacchierata post coincidenze, mi andrò a prendere un caffè nei prossimi giorni. Così, giusto per dare un volto a questa seconda Marianna.
Il combaciare di tante coincidenze in un solo evento non accade nemmeno nel Superenalotto! E chissà che io non abbia vinto, stasera, un Superenalotto con un premio umano invece di quello in denaro. Perché trovare un buon amico sulla tua strada è come vincere al Superenalotto e chissà, forse è anche meglio.
E tutto ciò perché, nel comporre il prefisso telefonico, un 1 prese il posto di un 8!
Che forte che è la vita e quante stupende sorprese ti riserva!