Se stai male e ti chiudi a chi dovresti amare, se la tristezza prende il sopravvento su tutto e te la tieni o, peggio, la condividi o la vorresti condividere solo con un’altra persona che non è chi ti ama, e che tu, in teoria, dovresti amare, devi chiederti se non sia meglio continuare il tuo cammino con quell’altra persona o con chiunque altro tu abbia voglia di avere vicino.
Perché tanti si sono affaticati a cercare di descrivere cos’è l’amore, tanto si è scritto sull’amore ma molto spesso trovi un gesto d’amore anche in tante cose nella vita di tutti i giorni di cui nessuno ha parlato o scritto.
Può esserci amore in un sorriso al momento giusto o in una richiesta di sostegno in un momento di difficoltà. Allo stesso modo può non esserci amore nel vedere soltanto le pecche di una persona, nel non riuscire a vederne i lati positivi o nel rifiutarla come porto dei tuoi affanni.
Come si può vivere con una persona con la quale dovresti sentirti unito nell’animo prima che nel corpo se con questa persona non vuoi, non ti senti, di condividere proprio i momenti nei quali di più dovresti avere bisogno di lei?
Che razza di compromesso vorresti trovare per portare avanti un rapporto che non solo non ha né un anima, né una sostanza ma è anche pesante da sopportare?
Tutto diventa una facciata, soltanto una facciata, dietro la quale uccidere ogni giorno la propria vita.
Nella vita devi cercare la felicità. Come dice un proverbio tibetano: “se non sei felice è solo colpa tua”.
Se la tua felicità non la trovi vicino a te è meglio cercarla altrove e, se questo tuo cercare provoca dolore ad un altro, è meglio che egli soffra, anche tanto, ma subito e per il tempo necessario a dimenticare, piuttosto che continuamente, un pochino, in un’agonia senza speranza. Questo è soltanto un modo, tra i tanti, per rovinarsi la nostra già breve vita, purtroppo gravida di tanti altri ineliminabili dolori.
Cercate la felicità, chi la trova ed è felice è capace di contagiare anche gli altri con la sua felicità tanto quanto può uccidere sé stesso e gli altri con la sua sofferenza.