Anticamente gli attori del teatro greco e romano usavano indossare una maschera durante le rappresentazioni teatrali. Se la commedia aveva uno trama tragica la maschera era piangente se ne aveva una comica era sorridente. Essi nascondevano il loro volto, non avevano mimica e trasmettevano le emozioni solo con le parole.
Oggi, con il progresso, le maschere sono cambiate. Non sono inespressive come quelle degli attori greci e latini, sono fatte di carne, di pelle e di ossa. Oggi esistono persone capaci d’indossare una maschera con la quale forniscono al mondo una visione diversa di loro e di quello che provano.
C’è la maschera per coppie felici.
È un ultimo modello ed è molto richiesto dal mercato. Sapete, ci possono essere molti motivi per utilizzare questa maschera: conservare la pace familiare a tutela dei figli, mostrarsi in pubblico felici per non distruggere la carriera professionale di uno dei due, non far dispiacere parenti ed amici, poter usufruire di quel poco di buono che ha l’altro per posizione o collocazione sociale.
C’è la maschera del bravo coniuge.
Molto utilizzata da chi tradisce il proprio partner avendo nel cuore un’altra persona, È un modello “vintage” era molto in voga all’inizio dell’utilizzo sulla Terra di questi meravigliosi strumenti sociali.
C’è la maschera del buon amante usata, al contrario, con una persona con la quale si fa sesso ma la si illude sul futuro. Molto utilizzata risulta anche la maschera del buon amico i cui utilizzi sono praticamente infiniti.
Utilizzabile ed utilizzata per accoltellare alle spalle un concorrente in qualche cosa, se il concorrente è un amico, assolve anche ad una funzione mimetica.
La maschera del buon amico è utilizzata moltissimo anche per rubare la donna ad un altro, non necessariamente amico, per trarre in inganno sulle intenzioni reali che si hanno e per tanti altri motivi. Di maschere ce ne sono una infinità. Di tutti i tipi e per ogni occasione.
Il problema che si pone, però è questo: le commedie greche e romane avevano un inizio ed una fine ed alla fine l’attore mostrava il suo viso. Queste maschere “di vita” che si indossano “a vita” consentiranno mai alle persone di mostrare il loro vero viso? Le loro vere emozioni? Oppure facciamo parte di una umanità che vive nell’ipocrisia più assoluta e becera?
Ognuno di noi vive vicino a qualcuno che non è quello che pensa o che non nutre i sentimenti che dice di nutrire o che non fa quello che ti aspetti debba fare.
Un mondo falso, un teatrino, dove la finzione si mescola alla realtà senza lasciarti mai capire chi hai veramente di fronte.