Una donna

Ha le mani piccole e le dita affusolate. Se le guardi sembrano le mani di una pianista. La sua pelle è delicata, se ti carezza ti sembra di essere toccato dalla piuma di un airone. I suoi occhi sanno passarti da parte a parte e fulminarti o ti ci puoi perdere dentro come in un gorgo che ti risucchia in un vortice di tenerezza. Non è alta, non è appariscente ma, se ti guarda perché sente qualcosa per te, sa ammaliarti come le sirene di Ulisse. Sa essere leggera come una piuma che ti carezza il viso e dura come un maglio di ferro. E’ una donna senza fronzoli. E’ essenziale. Va dritta a bersaglio, non ama i giri di parole, o è bianco o è nero, non conosce le mezze misure, non conosce le ipocrisie. Sa essere amabile ma sa essere anche tranciante. E se ne frega delle conseguenze. Ed anche se è giusto o no. Qualsiasi cosa faccia la fa bene, non conosce il fallimento, è sistematica, trainante, approccia i problemi con assoluta razionalità e va avanti, sempre, imperturbabile, se vogliamo senza pietà.
E’ madre, sembra sia nata per essere madre, ama essere madre, sa essere madre come nessuna donna che conosco è capace di esserlo, compresa mia madre, ed i frutti sono dei figli in cui domina serenità ed equilibrio.
Ci si potrà chiedere se per caso sia la donna perfetta, anzi l’essere umano perfetto. Non lo è. Tutti abbiamo dei difetti, e lei non ne è esente. La sua razionalità, il suo dividere in bianco e nero le cose, le tolgono la possibilità di lasciarsi andare, di abbandonarsi, di essere capace, ogni tanto, di non pensare. E questo le toglie il piacere (per chi lo apprezza) di fare follie e di accettare le follie altrui.
Ha una sua via, non l’ha scelta coscientemente, ce l’ha nei suoi geni e la segue con caparbia, inusuale ed intima convinzione. Ha un suo modo per fare e sentire tutto e poco male se, il suo modo, non piace o non è capito da chi le sta vicino.
Ma non è questo il momento delle cose sgradevoli, ora voglio solo inneggiare alle cose più belle.
Non è facile conquistarla, è difficile conservarla e, per me, è impossibile farne a meno.
La conosco da quasi trent’anni ed infinitamente la stimo.
Perdere irrimediabilmente la sua stima significherebbe la fine.
Sono quasi trent’anni che la conosco ed infinitamente la amo.
Ora che sono lontano mi manca terribilmente e più mi manca, più prendo coscienza di quanto la amo.
E’ difficile amarla ed essere da lei amato, ma riuscirci ti da la stessa impareggiabile sensazione di successo che ti da la conquista di una montagna.
Qualunque cosa accada domani, ora so che non potrò mai smettere di stimarla, di amarla e di desiderare, struggendomi, di essere da lei amato.
Questa donna è mia moglie e la mia storia con lei è iniziata così come avevo sognato iniziasse una storia d’amore: per caso.
Continua così come da sempre ho sognato continuasse una storia d’amore: come fosse il primo giorno.

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